Tornando dalla mia vacanza di mezza estate ho pensato molto al mio orticello ed ero molto spaventato.
Il primo gesto compiuto, appena spento il camper, è stata la visita di controllo ultra veloce. Ebbene si, i pomodori finalmente erano rossi e abbondanti. Che gioia!
Il mais presentava qualche anomalia nella barbetta e le patate rimaste in terra avevano 1/5 delle foglie. Sigh! PAURA!
Eh si, durante la mia assenza cimici, dorifera e altri maledettissimi insetti si erano appropriati del territorio…e banchettavano alle mie spalle.
Ma, siccome la massima di Bill Mollison “non avete un problema per l’eccesso di lumache, avete un problema di mancanza di anatre” fa parte della mia personalissima e intimissima filosofia di vita (anche fuori dall’orto), ho deciso di non lottare contro le bestioline voraci, ma di spiegargli, una ad una, che non erano gradite.
Quindi le ho raccolte con molta pazienza e accompagnate sotto i miei scarponi a fare un definitivo sonnellino!
MMMMERDA che rabbia….mi hanno fatto secchi una quantità impressionante di pomodori, sono stato costretto a raccogliere tutte le patate con la conseguenza che avrei potuto raccoglierne il doppio fra un paio di settimane, e hanno mangiato tutte le barbe delle pannocchie.
Il giorno dopo sono passato all’attacco con il pirestro, non avendo anatre o altri contrastanti naturali a disposizione e non avendo potuto seguire l’orto costantemente come gli altri anni.
Comunque lo spaghettino (e anche di più) è venuto fuori…e anche molto buono, giuro!





